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IL
MIO GELATO ARTIGIANALE
LA GELATERIA "WHY NOT?" (Perché No?)
La
gelateria è nata nel Marzo 2001 dopo che ho passato un periodo di studio,
di pratica, di ricerca per conoscere i migliori metodi per la produzione
di gelato artigianale.
La
principale differenza tra il mio gelato artigianale e quello industriale
è che io uso sole sostanze fresche con l'esclusione di conservanti che ne
fa un prodotto abbastanza deperibile (al massimo tre o quattro giorni).
Poiché realizzo il mio gelato con ingredienti naturali, ed essendo
destinato all’immediato consumo, produco soltanto una quantità
modesta ogni giorni.
Nella
preparazione il mio gelato si forma agglomerando a poco a poco l'aria
nella miscela a base di latte fresco, zucchero e altri ingredienti a
secondo del gusto che sto preparando. Una volta che ho preparato la
base (abbastanza liquida), lo deposito nella gelatiera; durante la
gelatura della miscela, il movimento della mia pala incorpora l'aria
rendendo il gelato più morbido e consistente.
I
miei prodotti sono tutti genuini; utilizziamo latte fresco e frutta fresca
– prodoccio gelato ogni mattina e i nostri migliori prodotti sono
il Pistacchio di Bronte, il Cioccolato, i Variegati, Muosse, Yougurt
naturale che serviamo accompagnato con frutta, topping o cereali di vari
generi. Inoltre abbiamo delle pedane dove poter sostare e godersi un
magnifico panorama in compagnia del nostro gelato artigianale e una
bibita.

ti
aspettiamo!
....... Andrea, Piero e Stefania
STORIA
DEL GELATO
Il
gelato è un'invenzione siciliana, Le prime testimonianze del gelato
moderno, sono comunque antiche circa la metà del 1500, presso la corte di
Caterina De' Medici a Firenze. Il gelato in senso moderno fu
un'invenzione tutta italiana. Alcuni storici, attribuiscono l'onore di
aver ripreso e reso celebre il gelato nella metà del 1500 a Caterina de'
Medici e ad un certo Ruggeri, pollivendolo e cuoco a tempo perso che lo
avrebbe preparato in occasione delle nozze della nobildonna.
Gelato,
come "impresa", deve invece le sue origini a Francesco Procopio
dei Coltelli di Aci Trezza, paese di pescatori a nord di Catania.
Procopio utilizzò un' invenzione del nonno Francesco, un pescatore che
nei momenti di libertà si dedicava all'invenzione di una macchina per la
produzione di gelato. Un giorno riuscì nel suo intento, ma ormai
anziano decise di lasciarla in eredità al nipote. Procopio, tempo dopo,
stanco della vita da pescatore prese la sua macchinetta e comincò a
studiarla, fece diverse prove e alla fine decise di partire in cerca di
avventura. Arrivò dopo tanti insuccessi, e successivi perfezionamenti
fino a Parigi.
Negli
Stati Uniti il gelato fu introdotto da Giovanni Bosio nel 1770: nacquero
così molte gelaterie "artigiane" e, successivamente, quelle
industriali.
A
prescindere dalla verità storica di questi fatti, l'origine italiana del
gelato viene riconosciuta in gran parte del mondo (non è inusuale, nelle
gelaterie estere, vedere indicazioni come "vero gelato
italiano").
CONSUMI
DEL GELATO NEL MONDO
Consumo annuo procapite
USA 22,5 Kg
AUSTRALIA 17,9 Kg
ITALIA 10,0 Kg
DANIMARCA 8,3 Kg
OLANDA 7,8 Kg
GIAPPONE 7,2 Kg
FRANCIA 5,3 Kg
INGHILTERRA 5,2 Kg
I
maggiori consumatori sono i giovani fino a 20 anni.
570
GUSTI DI GELATO
Marzo
2004 - I gelatai di Padova sono entrati nel Guinness dei primati
preparando 570 tipi di gelato dai gusti più strani: all'aglio,
all'aragosta, all'aceto balsamico, alle rape rosse, alla grappa, ai
fagioli giapponesi, ai bruscandoli dei Colli, al baccalà, alle acciughe,
al prosciutto e melone, al peperoncino, al ginseng e ostriche.
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